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Il castello si erge nella parte centrale del paese su un masso di pietra arenaria.
Secondo alcuni ricercatori il castello di Civitacampomarano potrebbe essere stato edificato intorno al secolo XIV sotto lāegemonia di Carlo I dāAngioā.
Altri studiosi invece ritengono che la fortezza sia stata edificata intorno alla seconda metaā del XIII secolo stando al fatto che lāedificio presenta elementi architettonici tipici di questo periodo. Lāordine di costruirlo si presume sia stato dato da Federico II con lo scopo di donarlo ad un capitano di ventura per sdebitarsi del fatto che questāuomo gli diede molte prestazioni dāopera. Altri storici al contrario sono convinti che il castello sia stato realizzato dalla signoria dei De Balzo o dalla famiglia dei Carafa.
Molti sono stati i proprietari che hanno abitato nel castello ci Civitacampomarano come ad esempio i Durazzo, i Di Sangro, i Carafa e i dāAvalos.
La fortezza eā a pianta quadrangolare; la parte occidentale eā caratterizzata da due imponenti torri che si elevano su altrettanti imponenti torrioni angolari di forma cilindrica con una base a scarpa tra i quali si erige una cortina muraria. La parte centrale eā ornata da archetti pendenti conformi a quelli dei torrioni; mentre la parte superiore eā costituita da un loggiato formato da sei archi a tutto sesto.
Questo loggiato eā unā appendice di epoca rinascimentale che diede un apporto per attenuare la forma compatta dellāedificio.
La parte rivolta a sud che si affaccia sullo strapiombo e la parte esposta a nord che si erge su una parte urbana non destano particolare interesse.
Il portone del periodo trecentesco eā anticipato da una scalinata composta da dodici gradini.
Sulla facciata eā presente ancora la stemma della famiglia Di Paolo di Sangro sul quale sono scolpiti dei gigli rovesciati.
Al di sopra dello stemma vi sono dei buchi allāinterno dei quali si muovevano le catene dei ponti elevatoi.
Il castello eā composto da finestre ed altre strutture molto strette. Una volta superato lāingresso si arriva ad una sala a forma di trapezio che a causa dei continui restauri fu privata del soffitto a cassettoni.
Le restanti stanze del castello sono conservate in modo repellente a causa dellāumiditĆ . Sotto la scalinata del cortile si apre unāarcata che permette di accedere al piano inferiore, dove vi sono collocati dei locali adibite a stalle o a cantine, e che consente inoltre di arrivare alle torri e ai percorsi destinati alla ronda.
Al pianterreno ci sono dei locali che sono stati ristrutturati nel 1968.
Allāinterno del cortile vi eā anche un pozzo che riceve lāacqua piovana e anche una fontana abbellita con forme antropomorfe che con molta probabilitĆ ā eā di origine sannita. Nei luoghi circostanti vi sono delle masserie edificate con la sistema dellāedilizia dellāepoca repubblicana detta anche āopus incertumā.
Una tecnica simile eā stata impiegata anche per la costruzione della fortezza effettuato con gli stessi materiali delle fattorie.
Uno dei feudatari notevoli di Civitacampomarano fu Paolo di Sangro che ricevette il feudo da Alfonso I dāAragona come rimunerazione per aver assaltato lāesercito di Antonio Caldora suo avversario nella conquista del Regno di Napoli.
La battaglia fu vinta da Alfonso I a seguito del tradimento. Nel ā400 il castello eā stato sottoposto a lavori di restauro.
Il lato settentrionale incluso tra i due torrioni era difeso da un fossato.
Nel 1795 su istanza consegnata dalla popolazione il fossato fu riempito per realizzarci la strada che oggi collega il centro storico alla zona nuova del paese.
fonte:sito regionale beni culturali
